Bitcoin: schema Ponzi, bolla, tulipani o rivoluzione?

Bitcoin: è tutto uno schema Ponzi? E’ una grande bolla? E’ una nuova bolla dei tulipani?

Cerchiamo di capire cosa c’è di vero in tutte queste opinioni che circolano sulla stampa. E se siamo di fronte ad una grande rivoluzione.

Ogni volta che si verifica una crescita di prezzo di Bitcoin, ecco che fioccano gli avvertimenti da parte della stampa, per non parlare delle vere e proprie accuse. Le tre più frequenti sono appunto:

  • è tutto uno schema Ponzi
  • è una bolla
  • è come la famosa bolla dei tulipani

Per meglio capire a cosa si riferiscono, andiamo a spiegare cosa si intende con questi tre riferimenti, e lasciamo al lettore decidere se hanno senso o no simili affermazioni.

Bitcoin: è uno schema Ponzi?

Per “schema Ponzi” si intende la classica “truffa piramidale”, che periodicamente miete vittime anche tra persone molto ricche ed acculturate, e quindi teoricamente meno ingenue della media. La truffa piramidale è chiamata così a causa dell’italo-americano Charles Ponzi (su cui esiste una pagina wikipedia ben curata) che nella prima metà dello scorso secolo applicò negli Stati Uniti, su larga scala, questo tipo di truffa già utilizzata prima di lui sia in USA che in Canada.

bitcoin ponzi

Come funziona la truffa piramidale o “Schema Ponzi”? Molto semplicemente un individuo o una società, raccolgono risparmi da investitori promettendo un rendimento garantito, di norma maggiore di quello offerto da investimenti a basso rischio sul mercato, ma invece di investire il denaro in modo da ottenere un rendimento da redistribuire agli investitori, si limita a pagare loro una rendita prelevata dal loro stesso capitale investito. Il “giochetto” regge finchè arrivano nuovi investitori, il cui capitale “fresco” viene utilizzato per pagare i rendimenti promessi ai vecchi investitori. Quando non arrivano più investitori nuovi, il truffatore, non potendo più onorare l’impegno di assicurare i rendimenti fissi, e men che meno rimborsare il capitale, scappa “con la cassa” e lascia gli investitori a bocca asciutta.

Per quale motivo è fuori luogo paragonare questo tipo di truffa ai bitcoin? Questo tipo di truffa ha una caratteristica fondamentale: il truffatore promette un rendimento sicuro agli investitori. Chi compra e detiene bitcoin, o somme di contanti, o lingotti d’oro, o monete d’argento, NON ha alcun rendimento, anzi detenere liquidità di questo tipo comporta dei costi, per custodirla e proteggerla da eventuali malintenzionati. Chi compra bitcoin, o oro, o cambia euro in monete che ritiene più solide, come ad esempio sterline o franchi svizzeri, lo fa solo perché si aspetta che crescano di valore. Bitcoin in questo momento cresce velocemente di valore, a causa del fatto che sempre più gente ne scopre i vantaggi. Il continuo afflusso di acquirenti fa crescere velocemente il prezzo ma non si tratta di uno schema piramidale, ma di un semplice meccanismo di domanda ed offerta: qualsiasi prodotto aumenta di prezzo se aumenta il numero di consumatori interessati a comprarlo, figurarsi un sistema di protezione dei propri risparmi così sicuro, tale da essere interessante per tutti gli abitanti della terra, come appunto il Bitcoin.

 

bitcoin bolla

 

Bitcoin: è una bolla?

Per bolla in senso economico, si intende una situazione in cui interi mercati di beni di investimento, per esempio l’intero mercato azionario, o l’intero mercato dei titoli di stato, o l’intero mercato immobiliare, registrano per tutti i beni dello stesso tipo, prezzi troppo alti rispetto al rendimento che ciascuno di questi beni assicura a chi lo compra. Per capirsi, il prezzo ragionevole di un’azione è pari a 10 volte gli utili che questa azione genera. Se tutte le azioni sul mercato azionario hanno prezzi pari a 30, 50 o più volte i rispettivi utili annuali, si dice che il mercato azionario è in bolla. Stesso discorso per i prezzi delle case: il prezzo di una casa è ragionevole se è pari a 10-15 volte ciò che l’acquirente incasserà ogni anno dall’affitto della stessa. Se tutte le case sul mercato immobiliare hanno prezzi pari a 20, 30 o più volte l’incasso annuale generato dai rispettivi affitti, si dice che il mercato immobiliare è in bolla. Per i titoli di stato e le obbligazioni in genere, basta vedere l’interesse medio del momento: se come in questa fase storica, le obbligazioni danno interessi pari a zero o di pochi punti percentuali, anche quando sono non tutte a bassissimo rischio, è evidente che anche questo mercato è in bolla.

E veniamo ai bitcoin: un bitcoin, come una banconota, o un lingotto d’oro, non da ALCUN rendimento per il solo fatto di tenerlo in tasca, anzi ha dei costi di custodia e protezione. Parlare di “bolla” non ha quindi senso, dato che è applicabile solo a beni che in cambio del loro prezzo danno dei rendimenti, positivi o negativi.

Si può, al limite parlare di bolla speculativa, ossia di impennata di prezzo dovuta all’arrivo di speculatori che vogliono realizzare utili dovuti a un veloce processo di acquisto e rivendita, e non interessati ad un investimento a lungo termine. Ma in questo caso si perde il significato puramente matematico del termine e si entra nel campo della pura opinione: chi può dire quale sia il “prezzo giusto” di una moneta appena inventata e potenzialmente utile a tutti gli abitanti della terra? Non può dirlo né un entusiasta di questa tecnologia, né tantomeno uno scettico. Oltretutto il valore di una moneta, è sempre relativo a quello di altre monete. E’ Bitcoin che si apprezza sull’euro? O è l’euro che si svaluta su bitcoin? L’unico valore “sincero” di una moneta è rappresentata dai beni che puoi avere in cambio di essa. E ci dice che un anno esatto fa, il 25 gennaio 2017, con un bitcoin, che valeva poco meno di 900 $, ci potevi pagare una buona bicicletta, mentre oggi, 25 gennaio 2018, con un bitcoin oltre gli 11.000 $, ci puoi comprare una buona motocicletta di media cilindrata. Oppure un anno fa ci potevi comprare uno smartphone di alta gamma, mentre oggi ne puoi comprare una dozzina.

bitcoin bolla tulipani

 

Bitcoin: è come la bolla dei tulipani?

E veniamo ai tulipani: un sacco di gente s’è risvegliata esperta di storia economica, e tira in ballo la bolla dei tulipani del 17esimo secolo: pare che una volta importati in Olanda i tulipani, si fosse scatenata una corsa all’acquisto dei bulbi di questo fiore, da parte di speculatori improvvisati a caccia di facili guadagni, e che tanto vertiginosamente come si impennò, altrettanto velocemente il prezzo crollò, per la rovina di tanti sprovveduti. Ha senso fare questo paragone con bitcoin?

Prima di tutto premettiamo che la famosa bolla dei tulipani potrebbe non essersi mai verificata, come studi storici recenti tendono ad affermare, ma non è questo il punto. Come abbiamo detto nell’articolo in cui spiegavamo “cos’è bitcoin”, non si tratta di uno strumento per fare soldi facili: è piuttosto un modo molto avanzato tecnologicamente di difendere i propri risparmi dai malintenzionati. Questo aspetto rende bitcoin utile come mezzo di scambio, indipendentemente dal suo valore. E in un mondo di monete fiduciarie, il valore di ogni moneta dipende in massima parte da quanto è utilizzata come mezzo di scambio. L’unico vero rischio per il valore di bitcoin è l’affermazione di altre criptovalute più facili, sicure o economiche da scambiare, che vadano quindi a sostituirlo. Oltre a questo, a far crescere ancora per molti anni il valore delle criptovalute, saranno le infinite altre applicazioni della tecnologia blockchain su cui si basano e che costituiranno appunto la vera rivoluzione tecnologica, come andiamo a spiegare nel capitolo successivo.

Bitcoin: è una rivoluzione?

Ebbene sì, a rendere le criptovalute sempre più utilizzate, sono le mille altre applicazioni che la tecnologia blockchain permette: la Blockchain, o catena di blocchi, non è altro che il registro contabile che registra tutte le transazioni, ossia i pagamenti, avvenuti con una certa criptovaluta: esiste quindi la blockchain di bitcoin, di ethereum, di litecoin, eccetera. Si tratta di un sistema relativamente semplice nella sua logica: anche se si riesce ad hackerare i computer su cui gira una certa blockchain, e si tratta di migliaia di computer nel caso delle principali criptovalute, è praticamente impossibile modificare i dati che contiene (ad esempio modificare la registrazione di un pagamento per “rubare” dei bitcoin), senza dover modificare tutti i dati successivi, inclusi quelli in corso di registrazione. Grazie all’immutabilità ed inattaccabilità dei dati presenti in una blockchain, è quindi possibile sviluppare infinite altre applicazioni e salvare qualsiasi tipo di dato. Si possono quindi automatizzare un sacco di funzioni:

  • il catasto, ossia il registro dei fabbricati, e poi arrivare a case che si aprono solo per il loro proprietario
  • la motorizzazione, ossia il registro dei mezzi a motore, per poi arrivare ad auto che si avviano solo per il loro proprietario
  • contratti di compravendita, in cui il pagamento si sblocca solo all’effettiva consegna della merce all’acquirente
  • assicurazioni automatiche
  • scommesse automatiche
  • fondi pensione automatici
  • sistemi di certificazione dell’autenticità di un quadro o di un prodotto alimentare
  • sistemi di pagamento di servizi come l’elettricità
  • sistemi di tutela dei diritti d’autore su file musicali o filmati
  • archivi di dati sanitari, per avere a disposizione la nostra storia sanitaria se ci dobbiamo ricoverare in qualsiasi posto del mondo, e connessi sistemi di pagamento delle spese sanitarie

In una parola vengono mano a mano sostituite tutte quelle funzioni che gli stati ci hanno abituato a pensare possano essere svolti solo dallo stato. O in altre parole, gli stati diventano giorno dopo giorno più inutili. Fra 10 anni gli stati forse esisteranno ancora, ma saranno estremamente meno invasivi di quanto siano oggi. E quelli che si opporranno a questa rivoluzione accuseranno uno svantaggio tecnologico e quindi economico enorme rispetto a quelli che la adotteranno.

Per tutti questi motivi, bitcoin, o eventuali altre piattaforme che si dimostreranno più adatte a sviluppare tutte le altre infinite applicazioni della blockchain, è destinato ad essere usato sempre di più, e come tale a crescere ancora a lungo di valore.

Ti invito a leggere anche il nostro articolo su come scegliere il miglior wallet Bitcoin.

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